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    Sistemi di sicurezza chiusi addio! Genetec spiega come evitare il “vendor lock-in”

    By Redazione Top Trade22/07/20254 Mins Read
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    L’adozione di sistemi di sicurezza aperti consente alle aziende di proteggere gli investimenti, migliorare l’efficienza operativa e integrare nuove tecnologie in modo agile

    sistemi-di-sicurezza

    Prima di scegliere una piattaforma di sicurezza, Genetec, azienda di tecnologia specializzata nella sicurezza fisica, suggerisce alcune domande chiave che aiutano a chiarire aspetti fondamentali: “I sistemi di sicurezza possono integrarsi con dispositivi di terze parti?”, “Supporterà la dotazione già esistente o richiederà sostituzioni di soluzioni sia hardware che software?”, “Qual è il TCO a lungo termine, inclusi supporto e aggiornamenti?”, “Il fornitore promuove un approccio aperto o un ecosistema chiuso?”.

    Le risposte a queste domande sono determinanti per assicurare che la piattaforma di sicurezza scelta non solo soddisfi le esigenze immediate, ma fornisca anche una base solida e flessibile per la crescita futura dell’azienda.

    I vantaggi dei sistemi di sicurezza aperti

    Le limitazioni intrinseche dei sistemi di sicurezza chiusi e proprietari sono sempre più evidenti per le aziende che devono migliorare i processi operativi legati alla sicurezza considerando la complessità crescente degli ambienti. Quella che può sembrare una soluzione “tutto incluso” si rivela spesso un’infrastruttura rigida e compartimentata, incapace di evolvere con le mutevoli esigenze operative e foriera di vincoli noti come “vendor lock-in”. In questo contesto, l’architettura aperta emerge come approccio fondamentale per garantire flessibilità e sostenibilità nel lungo periodo.

    L’adozione di sistemi di sicurezza aperti consente alle aziende di selezionare liberamente software e hardware da fornitori differenti, favorisce l’integrazione di nuove tecnologie e la connessione con infrastrutture preesistenti, preservando gli investimenti effettuati in hardware come telecamere o sistemi di controllo accessi. Ciò elimina la necessità di sostituire attrezzature ancora funzionanti.

    La parola chiave è unificazione ovvero il concetto alla base dei sistemi aperti progettati per ottenere interoperabilità, creando un ambiente coeso dove video, controllo accessi, rilevamento intrusioni e altri sistemi condividono dati e workflow in modo fluido. In questo modo, chi si occupa di sicurezza dispone di una interfaccia unificata che migliora il processo decisionale e l’efficacia dei processi operativi nel complesso.

    Vendor lock-in: un modello ormai superato

    Evitare il “vendor lock-in” significa anche mitigare costi occulti e rischi a lungo termine. La dipendenza da un unico fornitore può rendere gli aggiornamenti proibitivi, i contratti di servizio restrittivi e l’innovazione lenta. L’adattabilità offerta dall’architettura aperta è cruciale non solo per le prestazioni, ma anche per la resilienza complessiva dei sistemi di sicurezza, che si intersecano con reti IT e protocolli di conformità. Sistemi di sicurezza aperti supportano l’integrazione con strumenti di cybersecurity e piattaforme di business intelligence rafforzando la capacità di risposta agli incidenti, centralizzando i dati e permettendo di rilevare e affrontare le minacce con maggiore rapidità e contesto.

    In un panorama tecnologico in rapida evoluzione, l’architettura aperta rappresenta un percorso lungimirante che privilegia adattabilità, integrazione e unificazione. Essa permette di scalare i sistemi senza interruzioni, di proteggere gli investimenti in hardware e di superare gli ostacoli tipici dei modelli proprietari. Per le imprese che concepiscono la sicurezza fisica come una funzione strategica, integrata agli obiettivi più ampi, i Sistemi di sicurezza aperti non sono solo una scelta tecnicamente superiore, ma una decisione aziendale più intelligente.

    Dichiarazioni

    “Perché alcuni produttori scelgono soluzioni chiuse e proprietarie, impedendo ai clienti di selezionare il meglio che offre il mercato? La risposta è semplice: per mantenere il controllo sul cliente. Non è una novità. Se guardiamo a com’era il mercato vent’anni fa, dominavano le tecnologie chiuse. Nessuna possibilità di scelta o di cambiamento: la tecnologia adottata diventava una prigione per anni”, commenta Rafael Martín Enriquez, Direttore Vendite Sud Europa Genetec. “Oggi, invece, possiamo cambiare facilmente operatore telefonico o fornitore di energia direttamente da casa. Quindi, allo stesso modo, noi di Genetec crediamo nella libertà di poter connettere qualsiasi tecnologia, di qualsiasi produttore, per consentire alle aziende di concentrarsi sulle cosiddette “operation” ovvero tutti quei processi per tracciare e ottimizzare i flussi di dati provenienti dai sensori sul campo per migliorare l’efficienza quotidiana delle procedure, la collaborazione fra team diversi e la risposta agli eventi”.

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    contrastare il vendor lock-in Genetec piattaforme di sicurezza sistemi di sicurezza
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